Punto salute

La Piometra

La piometra è una patologia che colpisce cani e gatti di sesso femminile. L’organo implicato è l’utero che, a causa della proliferazione di germi piogeni, si presenta ripieno di materiale purulento. L’indice di mortalità è elevato ed è previsto, pertanto, un intervento tempestivo da parte del veterinario. Dati statistici indicano che la maggior incidenza di questa patologia si ha tra gli 8 e i 10 anni di età, nella fase diestrale (45-60 giorni dopo l’inizio del calore), in femmine che non hanno avuto gravidanze periodiche oppure in soggetti trattati farmacologicamente allo scopo di sopprimere i calori.
Le cause di piometra ancor oggi non sono del tutto note. Di sicuro la patologia si realizza a causa dell’aumento del progesterone circolante (ormone che raggiunge il picco produttivo durante l’estro), ma sembra anche collegata alla presenza di un’iperplasia endometriale cistica ed a una infezione batterica uterina (prevalentemente E.coli) concomitante. Naturalmente tra le concause si annoverano anche una predisposizione individuale e la somministrazione di farmaci, purtroppo ancora frequente, allo scopo di sopprimere i calori o per interruzioni di gravidanze.
Il motivo della predisposizione di un soggetto che non ha avuto mai cucciolate è dettato dalla mancata rigenerazione uterina che normalmente si verifica durante la gravidanza. Quindi la scelta del proprietario di non far accoppiare il proprio animale risulta, per certi versi, una scelta contro natura, favorendo così l’incidenza della patologia. Nel caso, invece dei soggetti in cui si è deciso di interrompere la gravidanza, l’insorgenza della piometra è da scriversi alla somministrazione di estrogeni che causano, di conseguenza, l’iperplasia uterina.
L’età dei soggetti colpiti dalla patologia, anche se statisticamente varia tra gli 8 ed i 10 anni, può essere molto variabile, e nel corso della mia esperienza professionale ho potuto constatare sintomi clinici ascrivibili a piometra in cagne di soli 2 anni di età.

Sintomi di piometra

I sintomi di piometra sono vari. I segni iniziali sono inappetenza, apatia ed abbattimento. In un secondo momento l’animale manifesta un aumento del fabbisogno d’acqua, seguito da un incremento (in frequenza e quantità) della minzione. Altri sintomi clinici di frequente riscontro sono febbre, talvolta scolo vulvare di colore rosato in quanto costituito da sangue e pus, vomito e diarrea.
La gravità della patologia dipende proprio dall’ingente proliferazione di batteri che liberano endotossine, la reale causa di un’intossicazione caratterizzata non solo da vomito e diarrea, ma anche da alterazioni dei glomeruli renali, con conseguente predisposizione ad una eventuale insufficienza renale.
La piometra può manifestarsi in forma “chiusa” o “aperta” a seconda della conformazione della cervice: si parla di piometra chiusa quando la cervice non permette la fuoriuscita di materale e aperta invece quando si assiste ad uno scolo purulento di materiale accumulato in utero, causato da una cervice pervia. Nel primo caso la patologia è molto più grave, e ad un intervento non tempestivo può comportare un elevato rischio di decesso. Una piometra aperta non significa una piometra meno grave, tuttaltro… in alcuni casi può chiudersi nel giro di pochi giorni.

Diagnosi

Ci si basa prevalentemente sulla sintomatologia del soggetto ma la diagnosi di certezza viene data da una ecografia o in alcuni casi anche da una radiografia.
Di supporto sono sicuramente gli esami di laboratorio. Caratteristici di una piometra sono una iperleucocitosi (aumento dei globuli bianchi e in particolare dei neutrofili), un aumento dell’azotemia in caso di disidratazione e un aumento degli enzimi epatici (GOT-GPT-SAP) in caso di danni epatocellulari.

Terapia

Dopo la valutazione degli esami di laboratorio è sicuramente necessario iniziare una terapia antibiotica e una fluidoterapia nell’attesa di stabilizzare il paziente per procedere poi alla risoluzione del problema.
Tra le varie possibilità ricordiamo quella chirurgica che consiste nell’asportazione di utero ed ovaie (ovaioisterectomia), oppure quella medica che consiste nella somministrazione di prostaglandine, antibiotici e algepristone (abortigeno) allo scopo di indurre una lisi del corpo luteo, per aumentare la contrattilità della componente muscolare dell’utero nella speranza di riuscire a svuotarlo completamente dal materiale purulento.
Il protocollo medico, da me sperimentato, ha portato a risoluzione del problema, ma molti sono le condizioni concomitanti: il cane deve essere giovane, in buona salute e si deve farlo accoppiare al calore successivo. Quindi in cani a rischio, che non si intende far riprodurre, sicuramente la terapia migliore e risolutiva è quella chirurgica.

Fig.1 e 2 Intervento e utero di cane di nome bianca di età 2 anni in piometra, causa somministrazione farmaci abortigeni.

In entrambi i casi la terapia è comunque rischiosa e l’intervento deve essere immediato e repentino dalla comparsa dei sintomi. Per tale motivo nei soggetti giovani che non si intende far riprodurre, in quanto è minore il rischio anestesiologico, il mio consiglio è quello di adottare come prevenzione la sterilizzazione.

Fonte:
Dott. Francesco Buompane
MEDICO VETERINARIO

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ROTULA DEL CHIHUAHUA

La lussazione della patella o rotula è un problema ereditario molto comune nei chihuahua e altre razze piccole. La lussazione può essere di vari gradi, dal minimo al debilitante. Cani molto giovani riescono a compensare il difetto, ma la condizione tende a peggiorare nel tempo.
Spesso il chihuahua è già avanti con l’età prima che i sintomi si presentino.
La dislocazione trovata più comunemente è quella della parte interna della patella. I legamenti nel tempo si allungano e raramente la patella è come dovrebbe essere, a volte entra ed esce molto facilmente dalla sua posizione. Recenti studi mostrano che trattamento immediato è da raccomandarsi, piuttosto che aspettare che la lussazione renda zoppo il cane. La motivazione è che se il ginocchio è dislocato, l’intero corpo deve compensare per esso, causando deformazioni in diverse aree scheletriche.

L’immagine a sinistra è della rotula normale e a destra lussata

La visione posteriore dei arti senza deformazioni

La visione posteriore dei arti con una lussazione mediale della patella, rendendo arcuate le zampe.

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DENTATURA DE L CANE

Il cane ha 42 denti permanenti.

Tempi di eruzione dei tempi permanenti

I tempi sotto elencati sono indicativi: i tempi di eruzione possono infatti variare in base allo stato nutrizionale, alla razza, alla taglia (escono prima nei cani di grossa taglia), al sesso (le femmine precedono i maschi) e la stagione ( i denti spuntano prima nei cuccioli nati nella stagione calda).
Le radici dei denti non ancora spuntati sono visibili radiograficamente a partire da 9-12 settimane di vita.
In questo schema sono riportati l’eta’ ed il tipo di denti presenti in quella determinata fase:

Da latte
Incisivi 4-6 settimane
Canini 3-5 settimane
Premolari 5-6 settimane
Molari –

Permanenti
Incisivi 2-5 mesi
Canini 5-7 mesi
Premolari 4-6 mesi
Molari 5-7 mesi

Il processo di eruzione dei denti permanenti termina tra i 10 e i dodici mesi.

CHIUSURE ACCETTATE

Nei cani (a seconda delle razze) possono essere richieste diverse chiusure.Per quanto riguarda i chihuahua le chiusure ammesse sono 2 a FORBICE o TENAGLIA:

Chiusura a forbice:gli incisivi superiori antecedono leggermente gli incisivi inferiori.

Chiusura a tenaglia :gli incisivi superiori e inferiori si toccano.

Prognatismo: gli incisivi inferiori sono avanti agli inisivi superiori.(per i chihuahua è un difetto grave),non confondiamo pero’ il prognatismo con l’inverione di forbice,in cui la mascella e la mandibola sono della stessa lunghezza(infatti per questo problema ci sono aparecchi odontoiatrici che correggono questo difetto,spesso causato dalla permanenza per troppo tempo dei denti da latte insieme a quelli definitivi),mentre nel prognatismo la mandibola è piu lunga della mascella,in questo caso non ci sono tecniche per corregere tale difetto(o meglio ci sono,ma sono tecniche,come dire……da macellai,quindi se il cane è in queste condizioni lasciatelo cosi’).

DIFETTI DI CHIUSURA PIU’ COMUNI

I più comuni difetti di chiusura sono:

Prognatismo:è considerato difetto grave,per quanto riguarda i chihuahua.

Enognatismo: è l’opposto del prognatismo,cioe la mascella è più lunga della mandibola.Gli incisivi inferiori risultano arretrati rispetto ai superiori, nei casi di enognatismo pronunciato anche i canini inferiori risultano arretrati rispetto ai superiori e possono (ma non è detto) danneggiare il palato.
L’enognatismo è considerato un difetto grave, da squalifica, in tutte le razze canine.

TIPI DI MORSI

Morso incrociato anteriore o posteriore: se gli incisivi inferiori, a bocca chiusa, stanno davanti agli incisivi superiori,in modo alternato.

Morso disallineato si parla di morso disallineato se la mascella o la mandibola crescono maggiormente da un lato rispetto all’altro risultando l’una più esterna (o interna) dell’altra.
Si parla anche di prognatismo o enognatismo laterale. Non è possibile correggere questo difetto con l’ortodonzia. Possono esserci problemi se i canini inferiori toccano il palato.

o aperto :se gli incisivi inferiori e superiori non combaciano a bocca chiusa.

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PATOLOGIE DEL CAVO ORALE

Tra le patologie el cavo orale che piu’ frequentemente colpiscono cani e gatti si riscontrano:

– la stomatite (infiammazione dei tessuti orali), che puo’ generare anoressia prolungata legata a dolore e difficoltà nella prensione e deglutizione del cibo;

stomatite in un gatto ——-

– le fratture dentali, che spesso sono causa di dolore e possono diventare la base di partenza per ascessi e granulomi del tutto simili a quelli dell’uomo:

– la parodontopatia, infiammazione delle gengive e delle altre strutture di sostegno dei denti, puo’ portare a gravi conplicazioni per la salute dell’animale, quali ascessi, fistole, fratture ed infezioni ossee.

Tutte le patologie della cavità orale necessitano di una terapia mirata, precoce ed adeguata.

PATOLOGIE PARODONTALI

La causa principale di patologia parodontale è l’accumolo di placca, costituita per lo più da batteri e detriti alimentari. La mancata rimozione della placca dentale può determinare l’insorgenza di gengivite, retrazione gengivale e tasche parodontali. I batteri possono poi raggiungere attraverso il sangue altri distretti dell’organismo quali il cuore, i reni e il fegato, determinando patologie complesse.

Anche se a volte presentano alitosi, diminuzione dell’appetito, riluttanza ad assumere cibi duri, e dolore durante la masticazione, cani e gatti difficilmente mostrano in maniera evidente i disagi provocati dalla patologia parodontale.
E’ dunque consigliabile un controllo periodico dal veterinario, per valutare la necessità di effettuare una pulizia dentale (detartrasi) in anestesia generale. Alla detartrasi, generalmente eseguita con apparecchi ad ultrasuoni, deve seguire la lucidatura, indispensabile per ritardare l’accumolo della placca e garantire una corretta e duratura igiene orale.

PREVENZIONE E MANTENIMENTO DEI RISULTATI

Per mantenere i risultati ottenuti con l’intervento del veterinario e prevenire o rallentare lo sviluppo di nuove lesioni parodontali, è bene istituire un piano di igiene appropriato. Questo dovrebbe comprendere l’uso di diete secche e di materiali e giochi che stimolino la masticazione, e soprattutto lo spazzolamente quotidiano dei denti. la chiave per un’azione efficace è la rimozione quotidiana della placca dentale, che altrimenti va incontro a mineralizzazione e si trasforma in tartaro nell’aro di 24-48 ore.
Mentre il tartaro puo’ essere eliminato solo mediante detartrasi professionale effettuata in anestesia generale, la placca puo’ essere rimossa utilizzando lo spazzolino da denti.

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PIANTE DA APPARTAMENTO VELENOSE

Edera, oleandro, azalea, rododendro, alloro comune o lauroceraso, vischio: ci sono molte piante da appartamento comuni che possono risultare velenose per i cani. Lo sai che sono curiosi per natura. Ai cani piace masticare le cose, compresi cespugli e piante.

Il grado di tossicità varia da una lieve irritazione alla bocca, diarrea temporanea ed una lieve apatia, eczemi, disturbi di stomaco per arrivare addirittura a problemi respiratori, convulsivi, coma, decesso.

Aconito- tossiche soprattutto le foglie.

Agrifoglio- moderatamente tossico ma può pure causare morte.

Colchico- è velenoso il bulbo.

Dieffenbachia- un genere numeroso con varie specie di pianta tropicale sempreverde da appartamento. Moderatamente irritante.

Digitale- molto pericolosa.

Datura- le foglie e i semi sono tossici.

Edera- dà problemi se ingerita,in misura proporzionale alla quantità ( da mal di stomaco a morte ).

Gelsemium- l’intera pianta è tossica.

Gigli- molto tossico.

Kalmia- le foglie sono particolarmente velenose.

Lauroceraso- contiene cianuro, altamente tossico e mortale.

Mughetto- può dare gravi problemi di cuore ( aritmia ).

Oleandro- le foglie sono tossiche, anche da secche.

Ornitogalo- il bulbo è tossico.

Ortensia- molto tossica, potenzialmente letale.

Rododendro- le foglie sono molto tossiche, e se ingerite in grosse quantità, mortali.

Solano- le bacche possono essere tossiche.

Stella di Natale- il latte che produce è irritante, la pianta è moderatamente tossica.

Tasso- è interamente tossico.

Vischio- interamente tossico; le bacche pericolose se ingerite.

Attenzione!

Tutte le piante con foglie appuntite possono ferire gli animali,

soprattutto agli occhi e alle orecchie.

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CONSIGLI PER IL PRIMO SOCCORSO

In caso di incidente il vostro aiuto può essere fondamentale; ciò nonostante, dopo il vostro soccorso, portate il cane dal  veterinario il più presto possibile. La prima regola valida in qualsiasi caso è quella di mantenere la calma e di tranquillizzare il cane.

Shock e collasso

Coprite il cane con una coperta, allentate il collare, aprire la bocca del cane ed eliminate qualsiasi materiale estraneo (vomito, saliva, sangue) che possa bloccare le vie respiratorie. Controllate il polso ed il respiro, se il cane non reagisce praticate il massaggio cardiaco e la respirazione artificiale (solo se siete in grado). Non muovere il cane più del necessario. Chiamare il veterinario.

Emorragia

Premete un tampone sulla ferita e fissatelo stretto con una fasciatura, per arrestarla. Chiamare il veterinario.

Annegamento

Cane piccolo: mettere il cane a testa in giù tenendolo dalle zampe posteriori, con l’aiuto di un’altra persona, aprirgli la bocca e pompare il torace.

Cane grande:sollevate il cane e mettetelo sulla vostra spalla, aprirgli la bocca e pompare il torace.

Colpo di calore

Bagnate il corpo del cane con acqua fredda, se necessario togliete la schiuma dalla bocca. Andate dal veterinario. Non lasciare mai il cane in auto durante le giornate calde, lasciate sempre dei finestrini aperti, nei casi di trasferimenti portatevi sempre dietro una ciotola e dell’acqua. Non lasciare mai il cane in luoghi totalmente soleggiati e senza acqua.

Corpo estraneo in bocca e gola

Trattenere il cane. Apritegli la bocca (come per dargli una pastiglia) Se riuscite, toglietelo con delle pinze sottili altrimenti se il corpo estraneo è in profondità attuate la tecnica dell’annegamento; se non siete sicuri di aver liberato completamente le vie respiratorie, correte dal veterinario.

Corpo estraneo nell’occhio

Non lasciate che il cane si tocchi l’occhio con le zampe (coprite le zampe con dei calzini riempiti di cotone) Trattenete il cane. Separate le palpebre con le dita, se il corpo estraneo è in superficie, toglietelo tramite irrigazione, se il corpo estraneo non è in superficie, non toccatelo e correte dal veterinario.

Avvelenamento

Sintomi: vomito, collasso, convulsioni, emorragia, debolezza. Contattate il veterinario. Evitate che il cane venga a contatto con dell’altro veleno (lavate il pelo) Se il cane avesse inghiottito veleno nell’ultima mezz’ora, è utile farlo vomitare somministrando sale in acqua calda, senape in acqua fredda, oppure un pezzetto di carbonato di sodio. Se pensate di sapere a cosa sia dovuto l’avvelenamento, raccoglietene un campione e portatelo dal veterinario insieme al cane.

Ferite

Tagliate il pelo così che possiate vedere bene la ferita. Controllate l’emorragia e trattatela come descritto in precedenza. Se possibile fasciate la ferita. Curate come per lo shock. Contattate il veterinario.

Ustioni

Lavate via la sostanza con acqua fredda. Applicate un unguento grasso come la vaselina. Curate come per lo shock. Contattate il veterinario.

Fratture

Avvolgete con cotone idrofilo l’arto rotto. Steccate la zampa disponendo due assicelle sopra e sotto l’arto e legatele saldamente. Correte dal veterinario.

Consigli utili: Somministrare una pastiglia:

Non frantumate la compressa. Posizionatevi e trattenete il cane da dietro. Afferrate saldamente la mascella superiore con una mano. Con l’altra mano che tiene la compressa, tirate giù la mascella inferiore e spingete la compressa nel retrobocca. Tenete la bocca chiusa fino a quando non siete sicuri che la pasticca è stata ingoiata.

L’irrigazione dell’occhio:

Imbevete della garza (non cotone) con collirio, té leggero freddo o acqua borica. Tenete l’occhio aperto con le dita. Spremete la garza imbevuta sopra l’occhio. Lubrificate l’occhio con una goccia di olio di vaselina medicinale, usando il contagocce.

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SUPER ALIMENTI PER IL CHIHUAHUA

Mele: per l’alitosi.

Uva nera: per l’anemia.

Mandorle: tritate e aggiunte al pasto, mattino e sera. Secondo alcuni le mandorle possono aiutare ad alzare il numero di spermatozoi e la loro mobilità.

Sciroppo di ribes nero: per l’isteria e soprattutto per cani adottati dopo una storia di abuso e maltrattamento.

Marmellata di ribes nero: può essere utile in caso di cataratta.

Olio di canfora: aggiunto al risciacquo dopo il bagno o applicato direttamente sul mantello alla base del collo e intorno aiuta a contrastare la presenza delle pulci.

Carote bollite: aggiunte all’alimentazione possono aiutare in caso di reumatismi.

La parte più interna della carota: cruda e grattuggiata, aggiunta ai pasti principali, è utile in un regime dimagrante e anche nella cura del diabete.

Sedano: utile per cani sottopeso e anoressici.

Foglie di sedano: cotte o crude e aggiunteai pasti principali, contro i reumatismi.

Pepe di caienna: fatto bruciare per affumicare cucce o casa uccidendo pulci o altri parassiti.

Olio di fegato di merluzzo: per la bellezza e la brillantezza del mantello.

Cetriolo: strofinato su un punto arrossato per ridurre prurito e infiammazione.

Aglio: per sbarazzarsi di vermi e pulci (ma lascia un cattivo odore in bocca). Va benissimo anche per l’artrite e i reumatismi, per problemi di fegato, tonsillite e infezioni sistemiche.

Miele: per calmare naturalmente i nervi, per prevenire lo stress e la sindrome da shock tossico. Molto utile nella cura dell’ipoglicemia (riduzione degli zuccheri nel sangue). Può aiutare a dare energia ad un cucciolo con trauma alla nascita e rimasto un po’ lento nello sviluppo.

Limone: a fettine e strofinato in caso di micosi (malattia della pelle) aiuta a lenire il problema senza farlo aggravare ulteriormente.

Melassa: per l’anemia o per una scarsa pigmentazione.

Olive: per ritemprare dopo un periodo spossante molto protratto, per esempio dolore o maltrattamenti e stenti dovuti alle condizioni meteorologiche, malattie, crudeltà o predatori. Nel caso di allergie che stancano le ghiandole surrenali.

Semi di papavero: rilassanti e calmanti dei nervi, possono essere aggiunti in piccole dosi ai pasti di mamma chihuahua in allattamento per rilassarla e incoraggiare la produzione del latte.

Semi di zucca: crudi e macinati, aggiunti ai pasti principali, per aiutare miss chihuahua quando il calore è in ritardo.

Sesamo: per problemi di stomaco e intestino.

Semi di girasole: macinati e aggiunti al cibo, possono fare aumentare il peso corporeo in soggetti anoressici e migliorare un pelo secco e spento.

Foglie di violetta: spezzettate nel cibo, sembra possono aiutare in parte in casi di tumori.

Noci: proteggono dalle reazioni allergiche a fattori esterni come insetticidi, inquinamento, pollini ed erbe allergiche. Alleviano gli sbalzi ormonali.

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ANTIPARASSITARI

In commercio ci sono tanti prodotti contro pulci e zecche, riporterò in seguito quelli più comuni e specificandone contro quali parassiti agiscono.
Affidatevi al vostro veterinario per la scelta più giusta.

  • Frontline (fipronil) e Frontline Combo (fipronil+(S)-methoprene): spot on/spray con ottima attività contro pulci, zecche, pidocchi, ma anche contro cheyletiella. NON protegge assolutamente dalla Leishmaniosi. TOSSICO e LETALE per i conigli

  • Advantix (imidacloprid+permetrina): spot on attivo contro pulci, leggermente meno efficace contro le zecche, ottimo repellente contro il flebotomo della leishmaniosi. TOSSICO e LETALE per i gatti 
  • Stronghold (selamectina): spot on attivo contro pulci, leggermente meno efficace contro le zecche, azione contro gli acari, prevenzione della filariosi. NON protegge assolutamente dalla Leishmaniosi 
  • Scalibor (deltametrina): collare attivo contro pulci, leggermente meno efficace contro le zecche, ottimo repellente contro il flebotomo della leishmaniosi. TOSSICO per i gatti 
  • Effipro (fipronil): spot on con ottima attività contro pulci, zecche, pidocchi, ma anche contro cheyletiella. NON protegge assolutamente dalla Leishmaniosi. TOSSICO e LETALE per i conigli 
  • Practic (piriprolo): spot on attivo contro pulci e zecche. NON usare in gatti e conigli 
  • Exspot (permetrina): spot on attivo contro pulci e i pidocchi, leggermente meno efficace contro le zecche, ottimo repellente contro il flebotomo della leishmaniosi e contro le zanzare. TOSSICO e LETALE per i gatti

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TABELLA PESI

Questa tabella riporta i dati approssimativi e in base al peso del cucciolo appena nato.
I valori sono approssimativi perchè il peso dipende dopo dai diversi fattori, genetici e di alimentazione.
La tabella è tratta dal libro ”chihuahua my love” di Rossella Pruneti e Bozena Kasztelan.